Simboli

LO STENDARDO

Lo stemma che figura nello stendardo delle Sbandieratrici rappresenta il Leone nell’immagine che lo storico viterbese Fra’ Annio volle dare alla Città di Viterbo: campeggia sopra il globo che raffigura l’antica origine preromana della Città. Al di sotto di esso i due scudi sono il segno dei due poteri che si contrapposero per avere il possesso della Città, a sinistra quello della famiglia Gatti, sette bande trasversali (trangle), strenui paladini del potere papale, a destra l’aquila imperiale di Federico II e della Famiglia Di Vico, rappresentanti dell’Imperatore.

Sul retro dello Stendardo è riportata la data A.D. 1251, data di assunzione a libero Comune della Città di Viterbo.

Nella Sfilata è presente anche lo stendardo del Gruppo Storico Musicale.

LA BANDIERA

La Bandiera identifica la pura espressione dei valori morali e storici di un popolo ed esprime la singolarità e l’evidenza dell’autonomia territoriale.

Fin dal medioevo era considerata guida e punto di riferimento, perderla o cederla al nemico era sinonimo di sconfitta e disonore. Poteva anche segnalare dei pericoli o sventolare per accogliere il ritorno di un esercito vittorioso. Era utilizzata dagli eserciti per mandare messaggi e ordini a reparti diversi, talvolta disposti anche a grandi distanze tra loro: per fare ciò gli sbandieratori dovevano eseguire movimenti e lanci precisi delle bandiere che dovevano essere interpretati inequivocabilmente. Stabilire con esattezza come si sia originato il gioco della bandiera così come lo intendiamo oggi, è estremamente difficile, sicuramente scaturì dagli allenamenti degli alfieri, dal loro spirito emulativo che li portò a compiere con la bandiera, qualsiasi evoluzione con movimenti difficili e anche dal carattere acrobatico.

Ecco che la bandiera diventa, da strumento usato a scopo “bellico”, strumento di spettacolo. E’ proprio il giostrare festoso, accompagnato dall’imperioso rullare dei tamburi e dall’allegro squillo delle chiarine, a garantire una spettacolarità che richiede oltre a spiccate capacitò atletiche anche una precisa preparazione coreografica sempre alla ricerca di un continuo rinnovamento.

In particolare con i simboli in essa raffigurata, in campo giallo con fiamme blu, si evidenziano le caratteristiche cittadine di Viterbo. In alto il Leone Viterbese campeggia sopra il globo che raffigura l’antica origine preromana di Viterbo. In basso, alla base delle fiamme figurano gli scudi delle due famiglie che impersonavano i due poteri che si contrapposero per il possesso della Città. A sinistra c’è lo scudo della famiglia Gatti, difensori del potere papale, a destra l’aquila imperiale che fu l’emblema di Federico II e della famiglia Vico.